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L’acqua non può e non deve essere considerata come una semplice merce fra le tante. La possibilità di utilizzarla deve essere gestita secondo principi razionali e solidali. Il diritto all’acqua è pertanto uno dei fondamentali diritti dell'uomo che si basa sul principio di dignità umana e non sulla disponibilità economica. Senza acqua è la sopravvivenza stessa a essere minacciata, questo rende, senza possibilità di equivoci, il diritto all’acqua un diritto universale e inalienabile.

Circa l’80% delle persone che non hanno accesso all’acqua potabile si concentra in tre regioni: Africa subsahariana, Asia meridionale e Asia orientale.

Le cifre sono ancora più drammatiche per quanto riguarda l’accesso ai servizi igienici. Metà della popolazione dei paesi in via di sviluppo non dispone infatti di adeguati sistemi igienici di base.

L'anno 2013 è stato dichiarato "Anno internazionale della cooperazione nel settore idrico"

Sul web c'è un grandissimo numero di video inerenti l'argomento acqua. Ne segnaliamo alcuni particolarmente significativi.

"Abuela Grillo" video di animazione prodotto in Danimarca, ma ambientato in Bolivia, prendendo spunto da un mito andino. (collegamento su YouTube)

"Goccioline" video di animazione (collegamento su YouTube)

"Acqua libera e Acqua venduta" (collegamento a Arcoiris.tv)

"Amare Acque Dolci" (collegamento a Arcoiris.tv)

La prima doccia tratta dal film "Vai e vivrai"

Fotogramma dell'episodio della prima doccia nel film "Vai e vivrai"

Spunti per una riflessione critica su povertà, conflitti e mercato a partire dall’acqua

di Emanuele Fantini

[Dottorando di ricerca all’Università di Torino e consulente del Ministero Affari Esteri – Direzione generale per la Cooperazione allo Sviluppo in Etiopia e Marocco.]

La foto di un terreno spaccato dall’arsura. Il riepilogo di numeri drammatici: 1,1 miliardi di persone senza accesso all’acqua potabile, 2,6 senza accesso a servizi igienici di base. L’allarme per le guerre che in futuro scoppieranno per l’oro blu. Le virtù del libero mercato per garantire la gestione di un bene sempre più prezioso e strategico.
Questi i tratti con cui è stereotipata la cosiddetta “crisi idrica globale”. Un netto contrasto con la ricchezza e la profondità dei testi e delle immagini della presente raccolta, che invitano a riflettere in modo critico su queste letture, non certo per sminuire la gravità dei problemi, ma per cercare di restituirne l’estrema complessità.

Riflessioni a un anno dal referendum

Emanuele Fantini 2012

[Dottore di ricerca in Scienza politica nell’Università di Torino]

in "Aggiornamenti Sociali" giugno 2012 (504-514)

A un anno dal referendum sull’acqua (12-13 giugno 2011) proponiamo una riflessione su come alcune associazioni di
area cattolica si sono rapportate al più ampio Movimento per l’acqua bene comune e su quali posizioni hanno preso circa i quesiti referendari. Un’occasione per riflettere sugli spazi di partecipazione politica “dal basso”, indipendenti da specifiche appartenenze partitiche, in cui la presenza di cattolici si è fatta più evidente e incisiva.

Ambiguità, resistenze e questioni aperte

Emanuele Fantini 20xx
[Dottore di ricerca in Scienza Politica nell’Università di Torino.]

Il 19 novembre 2009 la Camera dei Deputati ha convertito in legge il decreto Ronchi1. Nel calderone di tale provvedimento, la norma che ha suscitato più polemiche è quella che prevede l’obbligo per gli enti locali di affidare tramite gara la gestione dei servizi idrici a società di capitali pubblici, privati o misti (art. 15).