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cabral

La popolazione di Capo Verde ha raggiunto le 500.000 unità nel 2011.

Circa il 40% della popolazione del paese vive con meno di 2 dollari statunitensi al giorno.

A Capo Verde non c'è mai stato un conflitto armato e anche la guerra di liberazione si è svolta integralmente sul territorio dell'attuale Guinea Bissau. L'eroe popolare di cui i capoverdiani vanno giustamente fieri, Amilcar Cabral, nato in Guinea Bissau, era figlio di genitori capoverdiani.

L'arcipelago è indipendente dal 1975 e il governo del paese si basa sui principi democratici di una repubblica parlamentare con sistema di voto maggioritario. Nonostante la grande povertà e la gravosa disoccupazione, il paese non ha mai conosciuto tensioni sociali o politiche e le elezioni politiche vengono svolte con regolarità e democraticamente.

La musica di Capo Verde, che probabilmente è la sua maggior ricchezza culturale, ingloba influenze africane, portoghesi, caraibiche e brasiliane.

Il genere musicale che più identifica il popolo capoverdiano è la morna, una forma di canzone malinconica e lirica cantata in creolo capoverdiano. E' l'incarnazione della “morabeza”. Nella tristezza di base spesso si sente una venatura di allegria, esattamente come la vita che non è mai completamente triste o allegra: tristezza e allegria si alternano e si compenetrano.

Copertina di un vecchio disco di morna capoverdianaLa morna di solito è suonata con "Violom" (chitarre a sei e a dieci corde) e da un "kavakinhu" (chita

rrino a quattro corde), qualche volta si aggiunge un ottone solista.

Per avere un'idea di questa musica vai a un video su YouTube.

Capo Verde è priva di risorse minerarie e forestali e non produce quasi nulla che possa essere esportato.

AgricolturaFotografia di un piccolo gruppo di capre

L'agricoltura è fortemente condizionata dalle condizioni climatiche, tanto che, nei rari anni favorevoli in cui cade un po' più di pioggia, riesce a produrre solo il 10% del proprio fabbisogno di mais che costituisce l'alimento principe dell'alimentazione capoverdiana.

L'incostanza delle piogge condiziona pesantemente la vita dei capoverdiani più poveri e solo il 2% circa della popolazione si dedica all'agricoltura.

La maggior parte della popolazione si professa cristiana cattolica (circa il 90%). In molte aree il cristianesimo ha inglobato elementi della religione animista africana. Sono presenti anche comunità cristiane protestanti e comunità poco numerose di altre religioni: buddiste e musulmane.