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Qual è mai una terra così priva di Te

che ti si debba cercare in cielo?

Al-Hallaj

Autori delle fotografie

Gianni Vecchiato, Cesare Gerolimetto, Enzo Dalla Pellegrina, Marino Cattelan.

Composizione della mostra

55 fotografie di grande formato

Le immagini sono corredate da didascalie e da numerosi testi, a carattere multiculturale e multispirituale, che accompagnano il percorso nelle sue varie sezioni.
La raccolta dei testi è proposta per far scoprire e valorizzare la ricchezza culturale e spirituale dei popoli sui temi della natura e facilitare, integrandola, la visione della mostra in un richiamo costante tra immagini e parole.

Curatore della mostra

Gianni Vecchiato

 

Contenuti

Una mostra realizzata da Triciclo con quattro ricerche diverse in cui natura e spiritualità si intrecciano e si richiamano lungo un percorso dallo sguardo planetario che vuole illustrare:

  • gli elementi della vita, nella loro valenza simbolica e nella problematica ambientale;
  • preghiere, processioni, culti funerari, quali espressioni religiose comuni a tutte le tradizioni;
  • terra, roccia, pietra, alberi, frutti e fiori, fuoco e acqua, nel reciproco accostamento, dal carattere naturale e spirituale;
  • la via dell’arcobaleno e della pace.

Tradizioni

Ebraismo, Hinduismo, Buddhismo, Cristianesimo, Islam, Animismo di tradizione africana, afrobrasiliana e orientale, Tradizione Maya.

Paesi

Italia, Spagna, Guatemala, Canada, Brasile, Bolivia, Israele, Grecia, India, Taiwan, Indonesia, Cambogia, Egitto, Marocco, Mali, Togo, Tanzania, Algeria, Mozambico, Sudan.

Interrogativi

Come le religioni, la spiritualità, la teologia possono aiutare questo pianeta ad essere sostenibile ecologicamente ed eticamente, aiutandolo a diventare “altro”? (…)
Brunetto Salvarani

Esiste una educazione religiosa all’ambiente? E’ possibile un dialogo ecumenico e interreligioso incentrato sull’ambiente con un impegno comune intorno ai valori fondamentali per la salvaguardia del nostro pianeta?
Mustafà El Ayoubi

da Confronti settembre 2008

Obiettivi

Nella consapevolezza della complessità e della pluralità dei temi e del loro ardito accostamento, la mostra vuole essere un primo approccio a questi interrogativi per:

  • valorizzare i cammini spirituali dei popoli;
  • imparare, con nuovi stili di vita, ad avere cura della nostra Terra;
  • nutrire la speranza che un’altra Terra è possibile.

Facciamo in modo che la nostra epoca venga ricordata:
per il risvegliarsi di un nuovo rispetto per la vita,
per la tenacia nel raggiungere la sostenibilità,
per un rinnovato impegno nella lotta per la giustizia e la pace
per la gioiosa celebrazione della vita.

dalla Carta della Terra 2000

Coordinamento e ricerca testi

Teresella Parvopassu

Sogniamo una società aperta nella grande casa comune la terra, dove i valori portanti siano strutturati in base alla cura nei confronti delle persone….una cura che sia rivolta anche alle piante, agli animali e ai paesaggi amati e una cura premurosa nei confronti della nostra grande e generosa madre, la Terra.

Leonard Boff 2000

Il futuro dell’umanità e il futuro di vita sulla terra dipendono dai vostri passi.

Thich Nath Hanh 1989

 

Autori

Gianni VecchiatoGianni Vecchiato

Nato a Castelfranco Veneto e residente a Paderno del Grappa, nel 1980 passa dall’esperienza artistica, con la pittura, alla fotografia. Dopo qualche mostra e pubblicazione in Italia, inizia a collaborare dal 1984 con importanti editori stranieri, degli Stati Uniti e dell’Europa. Si interessa principalmente ai popoli indigeni dell’Asia, Sudamerica, Centroamerica e ai carnevali del mondo.
È conosciuto e apprezzato a livello internazionale per la sua appassionata ricerca fotografica sui Maya del Guatemala, iniziata nel 1981 e conclusasi verso la metà degli anni ’90. Le sue immagini che evidenziano molto efficacemente la ricchezza culturale ed umana dei Maya, sono apparse dal 1987 sino ad oggi in molti calendari, libri, riviste, mostre, soprattutto all’estero.
I due suoi principali libri sui Maya sono: Guatemala Rainbow pubblicato dall’editore californiano Pomegranate nel 1989 (ancora richiesto da musei e librerie) e Lost Kingdom of Maya pubblicato dal National Geographic di Washington nel 1993, poi pubblicato anche in alcuni paesi europei.
Nel corso degli anni ha partecipato sempre per conto del National Geographic, a diversificate iniziative editoriali di supporto e corollario al libro e ad una mostra itinerante sui Maya in diversi musei degli Stati Uniti. Nel 2004 ha collaborato con il Museum of International Folk Art di Santa Fè New Mexixo per il libro Carnaval sui carnevali del mondo e per una mostra itinerante in alcuni musei degli Stati Uniti, sullo stesso tema. La sua mostra itinerante Guatemala Rainbow, in collaborazione col Cisv di Torino, è già stata presentata in varie grandi e piccole città italiane.
Ha ripreso da tempo a dedicarsi anche alla pittura.

Cesare  Gerolimetto

Cesare GerolimettoÈ nato a Bassano del Grappa dove attualmente vive e lavora. Autorevole fotografo e appassionato viaggiatore. Il Guinness Book of Records gli ha riconosciuto di aver effettuato il primo e più lungo giro del mondo compiuto con un camion. Dall’inizio del 1976 a metà 1979 ha percorso 184.000 km. in giro per il mondo, attraversando spesso vasti spazi isolati e desertici.
Si dedica alla professione di fotografo soprattutto come paesaggista, diventando uno dei più affermati autori di reportage geografico sia italiano che di altre parti del mondo. Ha pubblicato le sue immagini sulle principali riviste di viaggi nazionali e straniere, nonché in diversi libri editi in Italia e all’estero.
Pur essendo un fotografo principalmente d’ambiente e di luoghi, dedica la sua attenzione, durante i suoi viaggi, anche agli aspetti umani. Le sue fotografie, in cui l’elemento predominante è la luce, sono state esposte in numerose mostre personali e in diverse collettive.
Ha pubblicato una quarantina di libri fotografici su diversi soggetti.
Da qualche tempo si dedica a fotografare di più l’Italia, con particolare riguardo al Veneto.
Ha già collaborato, insieme a Gianni Vecchiato, alla mostra itinerante Sete di Acqua, Sete di Giustizia, realizzata dal Cisv di Torino.

Enzo Dalla Pellegrina

Nasce a Bassano del GrEnzo DallaPellegrinaappa (Vicenza). Si è interessato alla fotografia dal 1967, partecipandoa diversi concorsi e conseguendonumerosi premi nazionali in varie rassegne fotografiche.
Ha insegnato tecniche fotografiche in diverse città e, per conto della Scuola Centrale di Formazione di Roma, ha insegnato “educazione all’immagine e con l’immagine” in un corso indirizzato a formatori.
Per conto di organizzazioni impegnate nel Sud del mondo, ha realizzato importanti reportage, quasi sempre accompagnati da pubblicazioni, in diversi paesi tra cui: Uganda, Sudan Kenya, India, Benin, Brasile, Mozambico,Vietnam, Mali, Israele. Ha seguito progetti di sviluppo in diverse aree del mondo. Ha lavorato in reportage anche per conto di Nigrizia, Domenica del Corriere e altre numerose testate di giornali e riviste umanitarie. Ha documentato, tra gli altri, i cambiamenti in Albania, ha seguito da vicino le vicende belliche nei Balcani, e ha anche documentato le emigrazioni italiane in California e in Canada.
Viaggi e reportage sono confluiti in più di 250 mostre personali in Italia e all’estero tra cui: Stati Uniti, Francia, Germania, Grecia, Austria, Brasile, Canada e Croazia.
Tra le numerose pubblicazioni si ricorda L’Uomo incontra il suo Dio (Aifo).
Muore nel 1995. Alcune sue mostre ancora circolano in Italia e all’estero, anche grazie all’associazione Nord-Sud e al Comune di Bassano del Grappa che nel 2003 gli aveva assegnato il “Premio Cultura”.

Marino Cattelan

Marino CattelanNasce a Lugo di Vicenza. Ha vissuto un lungo periodo a Medellin (Colombia) lavorando come volontario con i Missionari della Divina Redenzione. Nel 1989 si è trasferito in Guatemala dove continua a vivere e a lavorare come scrittore e fotografo.
Da alcune sue esperienze personali a contatto con i Maya del Guatemala sono scaturiti tre suoi libri di racconti: Il canto della marimba del 1992, Uomini Ixiles del 1993 e Dietro la maschera del 1996. contenenti qualche illustrazione fotografica da lui stesso realizzata.
Attraverso le sue pagine scritte vengono messi in luce luoghi dove traspare, nella geografia e nella tradizione, tutta un’antica cosmovisione maya che l’autore riesce a trasmettere con grande efficacia comunicativa.
Come fotografo ha pubblicato qualche libro, in particolare Guatemala: los colores de l’ Encanto. edito nel 2005 e sta per uscire un altro suo libro fotografico sul paese centroamericano confinante col Guatemala, El Salvador.
I suoi lavori, come scrittore e come fotografo, sono più conosciuti in Centro America.

Percorso mostra

La mostra “Cammini tra cielo e Terra” è plurale nei temi e nello sguardo.
Il percorso si snoda attraverso alcune sezioni che evidenziano, in un costante richiamo tra immagini e parole, i temi della multiculturalità e multispiritualità e, nello stesso tempo, i temi della natura tra cui, in particolare, fuoco, acqua, terra, roccia, pietra, alberi, arcobaleno.

I cammini dei popoli mettono in luce:

  • una ricchezza culturale e spirituale da riconoscere e da accogliere
  • una grande attenzione e rispetto per la natura da imparare per un possibile cambiamento.

L’intreccio tematico fornisce varie letture con diversi approcci:
antropologico-culturale,
spirituale, ambientale con le attuali problematiche.

Anche nei testi che accompagnano le sezioni si cerca di richiamare sia la dimensione culturale-spirituale sia quella ambientale per sollecitare entrambi gli aspetti in un’ottica educativa verso nuovi stili di vita.

Piste a carattere culturale-formativo

  • Tra memoria e futuro: progettare e insieme trasformare
  • Per il futuro: una diversa-mente per diversi stili di vita una cittadinanza consapevole e responsabile
  • Formazione all’intercultura e all’interdisciplinarietà verso “l’uomo planetario”, verso un dialogo interreligioso e multispirituale
  • Cammini a carattere ambientale per la coscientizzazione sui beni comuni verso futuri sostenibili
  • Verso la pace come convivialità delle differenze
  • Educazione alla bellezza

Leggi l'invito della inaugurazione del settembre 2011 (formato pdf)
Leggi flyer della inaugurazione del settembre 2011 (formato pdf)

Vedi i video dell'inaugurazione su YouTube: 1a Parte - 2a Parte - 3a Parte

Vedi alcune fotografie della mostra in formato ridotto su Flickr

Esposizioni successive

2012 periodo 8 marzo - 20 aprile. La mostra è stata esposta al C.O.E.S. (Centro Oncologico Ematologico Subalpino). Vedi il volantino (formato pdf)

2014 settembre. Esposizione al Seminario Arcivescovile di Torino.

Fotografia della mostra Cammini fra cielo e terra esposta al Seminario Arcivescovile di Torino

Vedi le fotografie dell'esposizione su Flickr