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Riportiamo il testo dello Statuto dell'Associazione, registrato all'Agenzia delle Entrate il 16 aprile 2012.


STATUTO SOCIALE

 

TITOLO I

Art. 1) – DENOMINAZIONE E SEDE

E' costituita un'Associazione di volontariato denominata

“TRICICLO”

con sede legale in Torino, corso Chieri n.121/6.

Con deliberazione dell'Assemblea la sede legale potrà essere trasferita altrove e potranno essere istituite sedi secondarie ovunque.

Art 2) – DURATA

La durata dell'Associazione è illimitata

Art. 3) – FINALITA'

L'Associazione non è confessionale né partitica e intende operare senza fini di lucro. L'Associazione, ispirandosi ai principi della solidarietà umana, si prefigge come scopo di promuovere nella collettività un modo di vivere consapevole della limitatezza delle risorse e del degrado dell'ambiente, che eviti gli sprechi e sia orientato alla riduzione dei consumi e al riutilizzo o al riciclaggio degli oggetti e dei materiali usati. L'Associazione ritiene inoltre che il consumo consapevole, il riuso ed il riciclo siano presupposti sostanziali per maturare una conoscenza adeguata del “malsviluppo” mondiale che, oltre ad essere insostenibile dall'ambiente, comporta un'iniqua distribuzione delle ricchezze ed un continuo aggravarsi del divario tra il Nord ed il Sud del mondo. L'Associazione intende pertanto sensibilizzare prima di tutto i suoi soci e poi tutta la cittadinanza sull'importanza della conservazione dell'ambiente, così che le generazioni future possano continuare a vivere su un Pianeta in grado di garantire loro le risorse necessarie.

Proponendo stili di vita sostenibili per l'ambiente, l'Associazione intende promuovere una capillare azione educativa che, con varie modalità e differenti strumenti, contribuisca efficacemente a diffondere azioni di cittadinanza attiva in campo ambientale.

Art. 4) – Per il raggiungimento delle sue finalità l'Associazione intende in particolare:

a) costituire un centro di documentazione e di ricerca sui temi del riuso, del riciclo e dei modi di vita che siano ambientalmente e socialmente sostenibili;

b) organizzare seminari, convegni, e più in generale svolgere attività di sensibilizzazione a sostegno di scuole, Comuni, enti ed associazioni, in modo da integrare le iniziative di educazione al riuso ed al riciclo presenti sul territorio;

c) allestire una mostra permanente sul riuso, sul riciclo e su uno stile di vita semplice e rispettoso dell'ambiente e della società;

d) organizzare corsi sulle tecniche di riparazione e restauro;

e) ideare e produrre articoli realizzati con materiali di scarto: compostatori, borse, giocattoli, ecc., finalizzati alla promozione del riuso e del riciclo;

f) l'Associazione potrà partecipare quale socio ad altre associazioni, enti o società aventi scopi analoghi, affini o complementari.

Art. 5) – Le attività di cui all'articolo precedente sono svolte dall'Associazione principalmente nell’ambito della Regione Piemonte e prevalentemente tramite le prestazioni personali, volontarie, e gratuite fornite dai propri aderenti.

L'attività degli aderenti non può essere retribuita in alcun modo, nemmeno dai diretti beneficiari. Agli aderenti possono solo essere rimborsate dall'Associazione le spese vive effettivamente sostenute per l'attività prestata, previa documentazione ed entro i limiti preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo.

Ogni forma di rapporto economico con l'Associazione derivante da lavoro dipendente o autonomo, è incompatibile con la qualità di volontario.

TITOLO II

Art. 6) – PATRIMONIO

Il patrimonio dell'Associazione è costituito dai beni mobili ed immobili di proprietà e dalle riserve eventualmente costituite.

Le entrate dell'Associazione sono costituite da:

  • quote annuali e contributi degli associati;
  • contributi di privati, donazioni e lasciti testamentari;
  • contributi dello stato di enti pubblici finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
  • entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;
  • rimborsi derivanti da convenzioni.

Art. 7) – ESERCIZIO SOCIALE

L'esercizio sociale inizia il primo Gennaio e termina il trentuno Dicembre di ogni anno.

Entro tre mesi dalla fine di ogni esercizio, il Consiglio direttivo predispone il bilancio consuntivo ed il bilancio preventivo del successivo esercizio, che saranno sottoposti all'approvazione dell'Assemblea degli associati entro il trenta di Aprile.

E' fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, ai soci utili o avanzi di gestione nonché riserve o capitale durante la vita dell'Associazione.

TITOLO III

Art. 8) – SOCI

Fanno parte dell'Associazione coloro che l'hanno costituita e coloro che, avendo presentato domanda, saranno ammessi in seguito a deliberazione del Consiglio Direttivo, dietro versamento della quota annuale.

Il numero degli associati è illimitato, ma non può essere inferiore al minimo stabilito dalla legge.

Possono essere soci esclusivamente persone fisiche.

La partecipazione del socio non può essere temporanea. La quota associativa non è trasmissibile né rivalutabile.

Art. 9) – AMMISSIONE

L'ammissione degli associati è deliberata dal Consiglio Direttivo dietro presentazione di apposita domanda da parte degli interessati.

Le proposte di ammissione dei nuovi associati devono riferirsi a persone maggiorenni, di qualsiasi nazionalità, che intendano partecipare attivamente al conseguimento degli scopi associativi.

In caso di rifiuto di ammissione, il candidato socio può impugnare la decisione del Consiglio Direttivo ed appellarsi all'Assemblea dei Soci, motivando le proprie ragioni.

Gli associati partecipano alla vita dell'Associazione nelle forme previste dal presente statuto e si impegnano a sostenerne le finalità.

L'Associato ha diritto di voto a condizione che sia in regola con il versamento della quota associativa annuale.

La quota associativa annuale viene stabilita dall'Assemblea dei Soci.

Art. 10) – PERDITA DELLA QUALITA' DI ASSOCIATO

La qualità di associato si perde per decesso, recesso o esclusione.

Un associato può recedere dall'Associazione in ogni momento con effetto dall'anno successivo.

L'esclusione può aver luogo per mancato versamento della quota associativa annuale, per azioni o comportamenti pregiudizievoli agli scopi o al patrimonio dell'Associazione, per inosservanza dello statuto o delle delibere legalmente assunte o degli eventuali regolamenti interni, per comportamenti scorretti nei confronti degli altri associati o dei terzi che vengono a contatto con l'associazione.

La perdita della qualità di associato viene deliberata dall’Assemblea. In ogni caso, prima di procedere all’esclusione di un Associato, devono essergli contestati per iscritto gli addebiti che gli vengono mossi, consentendogli facoltà di replica.

La perdita della qualifica di associato comporta la decadenza automatica da qualsiasi carica ricoperta sia all'interno dell'Associazione sia all'esterno per designazione o delega.

Rimangono consolidate nel patrimonio dell'Associazione le quote versate dagli associati receduti, esclusi o deceduti.

Art. 11) - DIRITTI E DOVERI DEI SOCI

Tutti i soci godono degli stessi diritti e doveri di partecipazione alla vita dell’associazione ed alla sua attività. In modo particolare:

a) I soci hanno diritto:

  • di partecipare a tutte le attività promosse dall'Associazione, ricevendone informazioni e avendo facoltà di verifica nei limiti stabiliti dalla legislazione vigente, dal presente Statuto e dagli eventuali regolamenti dell’Associazione;
  • di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi;
  • di esprimere il proprio voto in ordine all’approvazione delle deliberazioni degli organi associativi, degli eventuali regolamenti e di modifiche allo statuto;
  • i soci che prestano attività di volontariato devono essere assicurati dall'organizzazione contro gli infortuni e le malattie connesse allo svolgimento dell'attività stessa, nonché per la responsabilità civile verso terzi.

b) I soci sono obbligati:

  • all'osservanza dello Statuto, del Regolamento e delle deliberazioni assunte dagli organi sociali;
  • a mantenere sempre un comportamento degno nei confronti dell'associazione;
  • al pagamento nei termini della quota associativa, qualora annualmente stabilita dall’Assemblea dei soci. La quota associativa è intrasmissibile e non rivalutabile e in nessun caso può essere restituita.

TITOLO IV

ORGANI E CARICHE DELL'ASSOCIAZIONE

Art. 12) – Sono organi dell'Associazione:

  • l'Assemblea degli associati;
  • il Consiglio Direttivo;
  • il Presidente;
  • il Collegio dei Revisori o il Revisore

Art. 13) – ASSEMBLEA

L'Assemblea ordinaria è costituita da tutti gli associati regolarmente iscritti nel Libro degli Associati.

L'Assemblea può riunirsi in seduta ordinaria e/o straordinaria.

L'Assemblea ordinaria è convocata dal Presidente almeno una volta all'anno entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio ed ogni qualvolta lo stesso Presidente o almeno tre membri del Consiglio Direttivo, o un decimo degli associati ne ravvisino la necessità.

La convocazione dell'Assemblea viene effettuata mediante lettera semplice, con preavviso di almeno dieci giorni e deve contenere l'ordine del giorno.

L'Assemblea ordinaria prende in esame la relazione del Consiglio Direttivo sull'attività svolta nell'anno precedente e approva il bilancio consuntivo ed il bilancio preventivo.

L'Assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno degli associati ed in seconda convocazione qualunque sia il numero degli associati presenti. La seconda convocazione deve essere fissata in un giorno successivo alla prima ma non oltre quindici giorni dopo.

L'Assemblea ordinaria delibera validamente, sia in prima che in seconda convocazione, con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

E' ammesso l'intervento per delega, da conferire per iscritto esclusivamente ad un altro associato, il quale può rappresentare non più di due associati.

L'Assemblea ordinaria delibera:

  • sul bilancio consuntivo e preventivo;
  • sugli indirizzi generali dell'associazione;
  • su tutti gli argomenti ad essa sottoposti dal Consiglio Direttivo;
  • sulla quota associativa annuale e sugli eventuali contributi straordinari;
  • sull’esclusione dei soci;
  • sui ricorsi avverso i rifiuti di ammissione.

L'Assemblea ordinaria elegge:

  • i membri del Consiglio Direttivo
  • i membri del Collegio dei Revisori od il Revisore

L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in caso di sua assenza, dal Vice Presidente oppure da un associato designato dall'Assemblea.

Il Presidente dell'Assemblea nomina un segretario, e se necessario, due scrutatori.

Delle riunioni dell'Assemblea si redigerà un verbale firmato dal Presidente, dal segretario ed eventualmente dagli scrutatori.

In caso di deliberazioni riguardanti modifiche dello statuto e lo scioglimento dell'Associazione, l'assemblea è considerata straordinaria e per la validità delle deliberazioni è richiesta la presenza ed il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati.

La medesima Assemblea straordinaria dovrà deliberare circa la destinazione del patrimonio esistente che residua dopo la liquidazione, che non potrà ripartirsi tra gli associati ma dovrà essere devoluto ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore.

L'Assemblea vota normalmente a scrutinio segreto per le elezioni delle cariche sociali e per alzata di mano negli altri casi. In casi particolari l’Assemblea potrà stabilire di procedere a votazioni con scrutinio segreto. Ogni associato ha diritto ad un voto.

Le deliberazioni prese dall'Assemblea in conformità della legge e dello statuto obbligano tutti gli associati, anche se assenti, dissenzienti o astenuti dal voto.

Art. 14) – CONSIGLIO DIRETTIVO

L'Associazione è amministrata dal Consiglio Direttivo composto da un minimo di cinque ad un massimo di undici membri, che durano in carica tre anni e sono sempre rieleggibili fino a un massimo di tre mandati consecutivi, salvo il caso in cui non si presentino nuove candidature per il totale o parziale rinnovo del Direttivo: in questo caso l’Assemblea può rieleggere i componenti uscenti.

I membri del Consiglio Direttivo ed il Presidente sono eletti tra gli associati.

Il Consiglio elegge al suo interno il Presidente, il segretario ed occorrendo un Vice Presidente.

Il Consiglio si riunisce di norma ogni due mesi su convocazione del Presidente con avviso inviato con lettera, fax o posta elettronica, salvo casi di urgenza, almeno cinque giorni prima della riunione.

Il Consiglio di riunisce inoltre tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o ne facciano richiesta la maggioranza dei suoi membri.

Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza della maggioranza dei consiglieri ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Delle riunioni del Consiglio deve essere redatto, su apposito libro il relativo verbale, che deve essere sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Il Consiglio Direttivo dirige l'Associazione con i più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, dà attuazione alle deliberazioni dell'Assemblea,
predispone i bilanci preventivi e consuntivi, delibera sull'ammissione degli associati. Inoltre, il Consiglio Direttivo:

  • determina i limiti di spesa e approva i rimborsi massimi previsti per gli associati che prestano attività di volontariato. Tali spese devono essere opportunamente documentate;
  • approva l’ammontare dei compensi per le eventuali prestazioni retribuite che si rendano necessarie ai fini del regolare funzionamento delle attività dell’Associazione.

Il Consiglio Direttivo ha facoltà di adottare un regolamento per l'attività dell'Associazione oppure più regolamenti per singoli settori di attività, nonché per la disciplina dei rapporti tra gli associati e l'Associazione.

Il Consiglio, sentito il parere dell'Assemblea, potrà istituire apposite commissioni di lavoro o comitati tecnici, stabilendo la composizione e le attribuzioni.

In caso di dimissioni o di decesso di un consigliere, il Consiglio provvede alla sua sostituzione e ne chiede la convalida alla prima assemblea.

In caso di dimissioni della maggioranza del Consiglio, il Presidente deve convocare sollecitamente l'Assemblea per la nomina dei consiglieri mancanti.

Ogni carica associativa viene ricoperta a titolo gratuito salvo i rimborsi previsti dall'art. 5.

Art. 15) – PRESIDENTE

Il Presidente ha la rappresentanza legale dell'Associazione e convoca il Consiglio Direttivo e l'Assemblea degli associati. Il Presidente dura in carica tre anni ed è rieleggibile fino a un massimo di tre mandati consecutivi, salvo il caso in cui non si presentino nuove candidature: in questo caso può essere rieletto il Presidente uscente.

In caso di assenza o impedimenti del Presidente, la legale rappresentanza spetta al Vice Presidente.

Art. 16) – VIGILANZA

La vigilanza è affidata ad un Revisore o ad un Collegio di Revisori, composto da tre membri nominati dall'Assemblea. I componenti possono essere scelti tra gli associati e tra persone non associate.

L'Assemblea determina il numero dei Revisori prima della nomina

Essi durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

I Revisori devono:

  • accertare la regolare tenuta della contabilità sociale;
  • accertare la regolarità della gestione sociale;
  • accertare che la valutazione del patrimonio sociale venga fatta con l'osservanza delle norme di legge;
  • accertare in sede di verifica la consistenza di cassa e l'esistenza di valori e di titoli di proprietà dell'Associazione;
  • convocare l'Assemblea in caso di inadempimento del Consiglio Direttivo:
  • redigere la relazione relativa ai bilanci annuali.

I Revisori possono in ogni momento procedere, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo.

I Revisori hanno tutti gli altri doveri e compiti stabiliti dalla legge.

Delle riunioni del Collegio dei Revisori e delle verifiche deve redigersi un verbale che, sottoscritto dagli intervenuti, viene trascritto nell'apposito libro, sul quale devono essere verbalizzati anche degli accertamenti fatti individualmente.

Le deliberazioni dei Revisori devono essere prese a maggioranza. Il Revisore dissenziente ha diritto di far iscrivere a verbale i motivi del proprio dissenso.

TITOLO V

DISPOSIZIONI FINALI

Art. 17) – Lo scioglimento dell'Associazione è di esclusiva competenza dell'Assemblea straordinaria degli associati, che delibera con le modalità e le maggioranze di cui all'art. 13 del presente statuto.

L'assemblea che dichiara lo scioglimento dell'Associazione provvede alla nomina del o dei liquidatori, da scegliersi preferibilmente tra gli associati., e ne stabilisce i poteri.

Nel caso di scioglimento dell'Associazione, l'intero patrimonio verrà devoluto ad altre Organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore.

Art. 18) –Qualora si renda necessario dirimere controversie tra l’associazione e ciascun socio connesse all’interpretazione dello Statuto e/o più in generale all’esercizio della attività sociale, viene istituito dalla Assemblea un Collegio di Probiviri, costituito da tre membri Soci della Associazione ma non facenti parte del Consiglio Direttivo. Tale Collegio dei Probiviri indicherà al Consiglio Direttivo i provvedimenti da prendere in merito alla controversia.

Art. 19) – Per tutto quanto non è contemplato nel presente statuto si fa riferimento al codice civile e ad altre norme di legge vigenti in materia di volontariato.

Visto per inserzione

Torino,

In originale firmato:

registrato all'Agenzia delle Entrate il 16 aprile 2012